PARTITA TRA FILOSOFI
TERESA MANNINO VS CLASSICO,LEOPARDI E INGLESE
giovedì 29 aprile 2010
lunedì 8 marzo 2010
Lindsey Vonn, la rivelazione del 2010 è donna

E’ Lindsey Vonn ad aggiudicarsi il titolo di “Laureus Sportwoman of the Year”. Infatti il 10 marzo 2010 sarà lei a ricevere questo prestigioso premio durante la cerimonia che avverrà ad Abu Dhabi La 25enne sciatrice statunitense, vincitrice di due medaglie d’oro ai campionati mondiali di Val d’Isere, recentemente è stata protagonista di una superba prova ai giochi olimpici di Vancouver, terminata con il titolo mondiale per la seconda volta di fila dopo quello del 2009. Per cui il ghiotto bottino fin qui conseguito le è valsa la testa della classifica ed è risultato sufficiente per ottenere un buon distacco dalle altre pretendenti al titolo, vale a dire la tedesca Britta Steffen, giunta seconda, e la connazionale Federica Pellegrini, che chiude il podio al terzo posto. La Vonn si è detta assolutamente entusiasta di quanto fatto finora, ma siamo tutti convinti che la sua fame di successi non si fermerà qui. Infatti il titolo di sportiva dell’anno è solo l’ultimo di una lunga serie che si va ad aggiungere, non da ultimo, al suo traguardo raggiunto nel febbraio 2009. L’americana infatti, grazie al piazzamento finale raggiunto nel Super-G di Tarviso, detiene ora un nuovo record, che ha strappato alla connazionale Tamara McKinney, di 19 titoli internazionali fin qui ottenuti. Che dire, i presupposti per continuare a vincere ci sono tutti, per cui non possiamo far altro che augurarle un futuro quanto più roseo nelle prossime competizioni!
Matteo Portelli
LE REGINE DEL SOUL
Almeno fino agli anni Settanta del secolo scorso (si può prendere come data il '68 e la nascita del movimento femminista), la donna ha vissuto al di sotto delle proprie capacità, vivendo in una sorta di limbo del proprio operare, un insieme di desideri repressi portante un inconscio senso d'inferiorità, il quale crea il senso di dipendenza, il crollo delle ambizioni e il conseguente desiderio di essere salvate: tutto ciò in ARTE sta a significare necessità di riferirsi al fare maschile. Ma nei canti dei movimenti di liberazione della donna, emerge una maniera autonoma di riproporre con una stressa musica altri messaggi. Le donne però non scrivono -e hanno scritto- solo per un’esigenza particolare o un disagio che sia, ma certamente anche per la “definizione di un’idea in suono”, di un messaggio e quindi non è concepibile ammettere distinzioni in ambito artistico. (Ora parto co le cantantiiii e poi mi fermo su aretha) Icone musicali femminili sono artiste come Etta James, Nina Simone, Aretha Franklyn, Dinah Washington, Janis Joplin e molte e incomparabili altre. Estremamente misurata pur nella drammatica profondità del suo stile, Aretha Franklin fu la prima donna ad essere introdotta nella Rock And Roll Hall Of Fame. Iniziata al canto insieme alle sorelle Carolyn ed Erma nel coro della chiesa di cui era pastore il padre, fu proprio sulla scia di quella esperienza che nacque il suo primo successo, quella “Piece Of My Heart” poi portata al successo da Janis Joplin. Più di qualunque altra interprete del Soul Aretha Franklin ha avuto lo straordinario merito di aver rimesso in contatto la tradizione del gospel con la musica popolare americana. Non capita solo ai giorni nostri che artisti di grande talento molte volte rimangano ai margini del mercato discografico, poco conosciuti e poco rispettati. Lo stesso capitò nella prima metà dei Sessanta alla grande Aretha Franklin. E nel suo caso il periodo buio non durò il tempo di un solo disco o di una stagione, ma addirittura sei anni. Figlia di un reverendo , proprio durante le sue cerimonie cominciò a incantare gli spettatori, sfoggiando non solo una tecnica vocale di tutto rispetto ma anche interpretazioni piene di passione e UMANITA’. In una particolare giornata Aretha inciderà alcuni dei brani che poi entreranno nel suo primo album-capolavoro per la Atlantic I Never Loved A man (The Way I Love You). Ma la Franklin non divenne improvvisamente felice e serena. Sei anni bui peseranno sempre su di lei, ma segneranno magistralmente anche tutte le sue interpretazioni.. La profonda malinconia che questi avvenimenti le provocarono permisero alla Franklin di caricare le interpretazioni delle sue paure, dei suoi sensi colpa e dei momenti di gioia, sempre improvvisi e spontanei . Le sue, non sono mai interpretazioni studiate a tavolino, ma nascono dal desiderio di dar voce alla sua anima. Quegli acuti improvvisi nei momenti apparentemente meno opportuni di un brano, così come i toni bassi, sono solo i momenti in cui Aretha dimostrava di non essere una semplice cantante, ma prima di tutto un'umana creatura che soffriva e gioiva attraverso le parole del suo canto. Una sorta di immedesimazione spontanea. Da questo momento in poi, non le poteva essere attribuito soprannome più appropriato di Lady Soul. Regina del Soul, dunque, ma anche voce dell'anima. Non solo la massima cantante soul esistente, ma anche un'interprete dalla voce sublime e allo stesso tempo devastante. Quando Aretha cantava, faceva sua la canzone, con la sua voce e la sua interpretazione spingeva i brani verso nuovi significati. Si pensi a "Respect" di Otis Redding, che nella sua interpretazione acquista nuova linfa ed energia.
Francesca Vissani
BUON 8 MARZO

Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che non hanno il dono di un sorriso
A quelle che non hanno una carezza sulla pelle
A quelle che non conoscono la dolcezza
A quelle che in silenzio subiscono la violenza.
A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento
Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che abbracciano con amore
A quelle che illuminano l’anima
A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo
A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno
A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita
Michele Luongo
JOANNIE ROCHETTE,ORO MORALE A VANCOUVER

Le luci della pista sono accese,gli occhi di Vancouver e del mondo intero sono puntati su di lei,lo speaker annuncia il suo nome,e lo stadio va in delirio. Ed ecco che Joannie fa il suo ingresso trionfale sulla pista ghiacciata,pattinando leggiadra nel suo adorabile abitino azzurro. Si posiziona. Nell'aria si diffondono le note di “Samson e Delilah” di Charles Camille Saint-Saens e lei si lascia cullare dalla musica,tanto leggera da non sembrare neppure umana. I suoi gesti,i movimenti ne dimostrano la grazia innata,propria più degli angeli che dei comuni mortali. Per tutta la durata dell'esibizione accenna un dolce sorriso,ma è solo una maschera da mostrare ai giudici di gara ed ai media. In realtà un dolore profondo e devastante la sta distruggendo dentro. Una terribile tragedia l'ha colpita giusto la sera precedente:sua mamma Therese è stata stroncata da un attacco cardiaco,che le ha tolto la possibilità di guardare fiera dagli spalti quella figlia tanto bella e brava. Ma Joannie lo sa,sa che la madre è lì accanto a lei: le tiene la mano,la guida nei suoi movimenti fluidi,le infonde coraggio. Quel coraggio che l'ha portata a continuare la sua sfida verso la medaglia;quel coraggio che le ha imposto di non lasciarsi sopraffare dalle emozioni durante la sua esibizione;quel coraggio che l'ha fatta pattinare in nome di mamma Therese. No,non ha vinto l'oro,Joannie,ma quando durante le interviste non ha più potuto trattenere le lacrime pensando alla madre,allora sì,l'abbiamo tutti riconosciuta come la vincitrice morale di Vancouver.
Michela Occhioni
UOMINI & DONNE - PARI E DISPARI OPPORTUNITA'
Maria de Filippi per vostro piacere o dispiacere non c’entra.
In questo giorno di esaltazione e di celebrazione del ruolo della donna nella società, un minimo di polemica costruttiva proprio in questo giorno di festa non guasta.
Progetto Ulisse finanziato dal Fondo sociale europeo: essere maschio ti fa avere meno probabilità di essere selezionato per il soggiorno all’estero gratuito (1 punto in meno nella graduatoria finale).
Progetto English 4 you per il conseguimento del First: di tutti i partecipanti che fanno richiesta per partecipare, ne vengono ammessi 60 di sesso femminile e appena 15di sesso maschile.
...E tanti altri a mia insaputa, sospetto.
Affermare che queste sono pari opportunità è come negare l’evidente disparità di condizione tra uomini & donne: poche donne in politica, poche donne imprenditrici e abbondanza invece di donne semi-nude nei programmi televisivi.
Con merito i ragazzi della nostra scuola sono tutti stati presi per il First. Ora che abbiamo conquistato il nostro diritto all’esame, non vogliamo e non possiamo fallire…dopo 3 esami di selezione!
Giacomo Andreani
In questo giorno di esaltazione e di celebrazione del ruolo della donna nella società, un minimo di polemica costruttiva proprio in questo giorno di festa non guasta.
Progetto Ulisse finanziato dal Fondo sociale europeo: essere maschio ti fa avere meno probabilità di essere selezionato per il soggiorno all’estero gratuito (1 punto in meno nella graduatoria finale).
Progetto English 4 you per il conseguimento del First: di tutti i partecipanti che fanno richiesta per partecipare, ne vengono ammessi 60 di sesso femminile e appena 15di sesso maschile.
...E tanti altri a mia insaputa, sospetto.
Affermare che queste sono pari opportunità è come negare l’evidente disparità di condizione tra uomini & donne: poche donne in politica, poche donne imprenditrici e abbondanza invece di donne semi-nude nei programmi televisivi.
Con merito i ragazzi della nostra scuola sono tutti stati presi per il First. Ora che abbiamo conquistato il nostro diritto all’esame, non vogliamo e non possiamo fallire…dopo 3 esami di selezione!
Giacomo Andreani
LE DONNE DELLA STORIA
“La donna, nel paradiso terrestre, ha morso il frutto dell’albero della conoscenza dieci minuti prima dell’uomo: da allora ha sempre conservato quei dieci minuti di vantaggio.”
Apro con questa frase di Alfonse Karr un articolo sulle donne che hanno caratterizzato maggiormente la storia attuale, che trova occasione della festa delle donne di quest’anno per smentire quanti credono nell’esclusiva o maggiore importanza maschile nelle invenzioni che hanno portato l’umanità alle meravigliose innovazioni che costituiscono il presente. Ecco dunque il racconto delle storie di alcune delle personalità femminili di cui più colpiscono le opere, che hanno fatto il presente.
Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie (Varsavia, 7 novembre 1867 – Passy, 4 luglio 1934)

E' stata una chimica e fisica polacca. Nel 1903 fu insignita del premio Nobel per la fisica (assieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel) e, nel 1911, del premio Nobel per la chimica per i suoi lavori sul radio.
In Polonia, iniziò gli studi con il padre, da autodidatta, proseguendoli poi a Varsavia ed infine all'Università della Sorbona di Parigi, laureandosi in chimica e fisica. Maria fu la prima donna ad insegnare nell'università parigina. Alla Sorbona incontrò un altro docente, Pierre Curie che poi sposò.
Maria Sklodowska-Curie fu la prima persona a vincere o condividere due premi Nobel. Oltre a lei soltanto un'altra persona sino ad ora, ha ricevuto due premi Nobel in due campi differenti: Linus Pauling. Altri ne hanno ricevuti due nello stesso settore: John Bardeen (entrambi in fisica) e Frederick Sanger (entrambi in chimica).
La figlia maggiore, Irène Joliot-Curie, vinse anch'essa un premio Nobel per la chimica nel 1935, l'anno successivo la morte della madre. La secondogenita, Eve Denise Curie, scrittrice, fu tra l'altro,
consigliere speciale del Segretariato delle Nazioni Unite e ambasciatrice dell'UNICEF in Grecia.
Maria Grazia Cosima Deledda(Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936).

E' stata una scrittrice italiana, nata in Sardegna e vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926.
La narrativa della Deledda si basa su forti vicende d'amore, di dolore e di morte sulle quali aleggia il senso del peccato, della colpa, e la coscienza di una inevitabile fatalità.
Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk aan Zee, 6 maggio 1952).

E' stata una pedagogista, filosofa, medico, scienziata, educatrice e volontaria italiana. Fin dai primi anni di studio manifesta interesse per le materie scientifiche, soprattutto matematica e biologia, una circostanza che le causerà contrasti con i genitori, i quali avrebbero voluto avviarla alla carriera di insegnante. Andando contro le aspettative familiari, si iscrive alla Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza" scelta che la porterà a diventare, nel 1896, la prima donna medico dopo l'unità d'Italia.
Elinor Ostrom (7 agosto 1933)

E' un'economista statunitense.Il 12 ottobre 2009 è stata insignita del Premio Nobel per l'economia, insieme a Oliver Williamson per l'analisi della governance e in particolare dei beni comuni. È stata la prima donna a essere premiata con il Nobel in questo settore. È docente di Scienze Politiche e co-direttore del Workshop in Teoria politica e analisi politica all'Università dell'Indiana. Inoltre ha fondato e diretto il Center for the Study of Institutional Diversity all'Università statale dell'Arizona.
Aung San Suu Kyi (Rangoon, 19 giugno 1945).

E' una politica birmana, attiva da molti anni nella difesa dei diritti umani sulla scena nazionale del suo Paese, devastato da una pesante dittatura militare, imponendosi come leader del movimento non-violento, tanto da meritare i premi Rafto e Sakharov, prima di essere insignita del premio Nobel per la pace nel 1991. Recentemente il nuovo Premier inglese Gordon Brown ne ha tratteggiato il ritratto nel suo volume Eight Portraits come modello di coraggio civico per la libertà.
Rita Levi Montalcini

vinse il Premio Nobel per la medicina nel 1986, in seguito alla scoperta del NGF (Nerve Grow Factor) nel 1952 ed alle conseguenti ricerche che vi condusse, le quali hanno aperto nuovi campi e prospettive alla ricerca attuale. Lo NGF è una molecola del nostro organismo che modula e coordina tre parti del nostro organismo: il sistema endocrino, il sistema immunitario e malattie degenerative quali l’Alzheimer. E’ un’ulteriore ed importante passo avanti nella comprensione del sistema nervoso e, di conseguenza, anche delle malattie che lo possono colpire.
Questa è la narrazione sintetica della vita di alcune donne, di cui stupiscono le opere, pari per importanza storica a quelle degli uomini, e anche più importanti; ma non più importanti sono queste donne alle donne che vediamo ogni giorno, che ci risollevano il morale con la loro presenza e senza le quali la vita sarebbe triste e solitaria. E a queste donne noi oggi diciamo: auguri!
Federico Pio Carraturo
Apro con questa frase di Alfonse Karr un articolo sulle donne che hanno caratterizzato maggiormente la storia attuale, che trova occasione della festa delle donne di quest’anno per smentire quanti credono nell’esclusiva o maggiore importanza maschile nelle invenzioni che hanno portato l’umanità alle meravigliose innovazioni che costituiscono il presente. Ecco dunque il racconto delle storie di alcune delle personalità femminili di cui più colpiscono le opere, che hanno fatto il presente.
Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie (Varsavia, 7 novembre 1867 – Passy, 4 luglio 1934)

E' stata una chimica e fisica polacca. Nel 1903 fu insignita del premio Nobel per la fisica (assieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel) e, nel 1911, del premio Nobel per la chimica per i suoi lavori sul radio.
In Polonia, iniziò gli studi con il padre, da autodidatta, proseguendoli poi a Varsavia ed infine all'Università della Sorbona di Parigi, laureandosi in chimica e fisica. Maria fu la prima donna ad insegnare nell'università parigina. Alla Sorbona incontrò un altro docente, Pierre Curie che poi sposò.
Maria Sklodowska-Curie fu la prima persona a vincere o condividere due premi Nobel. Oltre a lei soltanto un'altra persona sino ad ora, ha ricevuto due premi Nobel in due campi differenti: Linus Pauling. Altri ne hanno ricevuti due nello stesso settore: John Bardeen (entrambi in fisica) e Frederick Sanger (entrambi in chimica).
La figlia maggiore, Irène Joliot-Curie, vinse anch'essa un premio Nobel per la chimica nel 1935, l'anno successivo la morte della madre. La secondogenita, Eve Denise Curie, scrittrice, fu tra l'altro,
consigliere speciale del Segretariato delle Nazioni Unite e ambasciatrice dell'UNICEF in Grecia.
Maria Grazia Cosima Deledda(Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936).

E' stata una scrittrice italiana, nata in Sardegna e vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926.
La narrativa della Deledda si basa su forti vicende d'amore, di dolore e di morte sulle quali aleggia il senso del peccato, della colpa, e la coscienza di una inevitabile fatalità.
Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk aan Zee, 6 maggio 1952).

E' stata una pedagogista, filosofa, medico, scienziata, educatrice e volontaria italiana. Fin dai primi anni di studio manifesta interesse per le materie scientifiche, soprattutto matematica e biologia, una circostanza che le causerà contrasti con i genitori, i quali avrebbero voluto avviarla alla carriera di insegnante. Andando contro le aspettative familiari, si iscrive alla Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza" scelta che la porterà a diventare, nel 1896, la prima donna medico dopo l'unità d'Italia.
Elinor Ostrom (7 agosto 1933)

E' un'economista statunitense.Il 12 ottobre 2009 è stata insignita del Premio Nobel per l'economia, insieme a Oliver Williamson per l'analisi della governance e in particolare dei beni comuni. È stata la prima donna a essere premiata con il Nobel in questo settore. È docente di Scienze Politiche e co-direttore del Workshop in Teoria politica e analisi politica all'Università dell'Indiana. Inoltre ha fondato e diretto il Center for the Study of Institutional Diversity all'Università statale dell'Arizona.
Aung San Suu Kyi (Rangoon, 19 giugno 1945).

E' una politica birmana, attiva da molti anni nella difesa dei diritti umani sulla scena nazionale del suo Paese, devastato da una pesante dittatura militare, imponendosi come leader del movimento non-violento, tanto da meritare i premi Rafto e Sakharov, prima di essere insignita del premio Nobel per la pace nel 1991. Recentemente il nuovo Premier inglese Gordon Brown ne ha tratteggiato il ritratto nel suo volume Eight Portraits come modello di coraggio civico per la libertà.
Rita Levi Montalcini

vinse il Premio Nobel per la medicina nel 1986, in seguito alla scoperta del NGF (Nerve Grow Factor) nel 1952 ed alle conseguenti ricerche che vi condusse, le quali hanno aperto nuovi campi e prospettive alla ricerca attuale. Lo NGF è una molecola del nostro organismo che modula e coordina tre parti del nostro organismo: il sistema endocrino, il sistema immunitario e malattie degenerative quali l’Alzheimer. E’ un’ulteriore ed importante passo avanti nella comprensione del sistema nervoso e, di conseguenza, anche delle malattie che lo possono colpire.
Questa è la narrazione sintetica della vita di alcune donne, di cui stupiscono le opere, pari per importanza storica a quelle degli uomini, e anche più importanti; ma non più importanti sono queste donne alle donne che vediamo ogni giorno, che ci risollevano il morale con la loro presenza e senza le quali la vita sarebbe triste e solitaria. E a queste donne noi oggi diciamo: auguri!
Federico Pio Carraturo
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