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martedì 20 gennaio 2009

QUANDO L'ARTE SI FA STRADA


Caduti nel baratro della crisi, tra proteste violente, scioperi inaspettati e inondanti manifestazioni , è passato davvero inosservato il provvedimento legislativo anti-writers.
il 30 ottobre dell'anno ormai concluso si è dato il via alla missione "muri-puliti":ripescato dall'imponente calderone legislativo l'articolo 639 del codice penale,il funambolico consiglio dei ministri ha lanciato la "brillante" proposta di rendere la nostra bella italia nuovamente immacolata, liberandola da questa"deprecabile costumanza" dei graffiti che "menomano" il decoro urbano.
Ebbene,consiglio a tutti quelli che del writing fanno il loro mondo : stringetevi bene le braghe e preparatevi alla fuga onde evitare ben 6 mesi di carcere e fino a 1500 euro di multa, senza contare di dover sborsare fino a 5000 euro o 2 anni in carcere se ci si azzardasse ad imbrattare un edificio storico.
Mano molto pesante col provvedimento ma che i membri del governo non hanno ritenuto sproporzionato rispetto al reato commesso.
Quel libro aperto che sono le strade dell'abitato appartengono a una dimensione multiculturale e multisociale, potra' esprimere ideali estetici meno raffinati dell'arte "colta" perchè ha un'altra ragion d'essere,una diversa destinazione e funzione sociale, ma sarebbe repressivo negare il suo diritto all'esistenza. è proprio in questa sua condizione d'arte popolare, democratica, che diviene espressione di libertà e ribellione contro chi vorrebbe ridurre al silenzio e in fondo è esattamente in questa sua illegalità che il writing trova la sua coscienza.

"Immagina una città dove ognuno può disegnare dove vuole e ogni strada è inondata da milioni di colori e piccole frasi , immagina una citta come questa e smettila di appoggiarti al muro:è colorato di fresco!" (Bansky)

Alessandra Monti

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Giustissimo...è assurdo confondere l'arte con spazzatura e degrado e volere per questo bandirla. Ma queste sono le solite operazioni politiche di facciata...non sono certo i writers che minaccaino la sicurezza!!

Anonimo ha detto...

braa