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lunedì 9 febbraio 2009

GOMORRA




Risoluti, spavaldi e beati i camorristi si godono i loro trattamenti estetici sul rilassante e ritmato sottofondo di una canzone neomelodica dall'accentuata cadenza napoletana.
La luce blu psichedelico della lampada abbronzante si irradia anche per la stanza da cui viene puntata una pistola. Pure nell'ambiente manicure le pareti sono blu-morte.
Il mafioso ancora sghignazzante per la battuta appena scambiata con l'amico sotto la lampada, in realtà se la ride sotto i baffi: impugna la pistola e lo fredda. Pure l'unghia dell'altro camorrista camorrista rimarrà mezza limata: un altro gli perfora il cranio. Ed altri due ancora vengono ammazzati nelle cellette del sole artificiale: i pingui, ignari e lieti corpi vengono perforati e spruzzi di sangue macchiano le cabine. Violenza tanto più macabra quanto più disinvolta. Le lampade continuano ad abbronzare la carni insozzate del loro stesso sangue. La musica continua a scorreerre indisturbata, anzi più festosa:i cantante napoletano Raffaello canta a gran voce:
"sensazioni che ci coprono di brividi perchè siamo innamorati, questo amore a cioccolato ha il sapore delle labbra che tu hai. La nostra storia sembra scritta da un cartone alla tv
tu ragazzina innamorata ma viziata un pò di più
con i tuoi sogni nel cassetto mi ripeti molto spesso ca cu me vuòrealizzà
troppo gelosa ma ti giuro che mi piaci come sei
sincronizzati a quest'amore fino al 3003
io che ti amo da morire vivo sulament e te e tu pur pazz e me".
E compare un titolo: GOMORRA.


Martina Biondi

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