Parole che sembrerebbero ovvie, parole che qualunque italiano di buon senso pronuncerebbe ad alta voce e volentieri! Ci siamo mai chiesti però in che tipo di Stato ci troviamo, da quali governati siamo amministrati? Uno Stato che vuole a buon diritto definirsi civile dovrebbe essere indipendente da tutto e da tutti, e prima che garantire la sicurezza ai suoi cittadini deve garantirsi esso stesso la sicurezza attraverso il rispetto della legalità e quindi deve avere una "legge morale", scomodando Kant, insita in se stesso, che lo guida in tutte le sue azioni . Tutto questo devrebbe essere ovvio per uno Stato ma la nostra Seconda Repubblica purtroppo è cosa ben diversa. Salvatore Borsellino, fratello del povero Paolo ucciso da Cosa Nostra nel 1992, l'ha definita, non a torto, una "Seconda Repubblica fondata sul sangue", il sangue di via D' Amelio e di Capaci. Salvatore che già in gioventù aveva abbandonato Palermo, soffocato dal clima omertoso e mafioso che imperversava in città, dopo la morte di Giovanni e Paolo aveva deciso di recarsi nelle scuole d'Italia a parlare del sogno dei due magistrati a Palermo. A parlare di Speranza, di Volontà, di Lottare, di un'alba che vedeva vicina grazie alla rinascita della coscienza civile degli italiani, dopo una lunga notte di stragi senza copevoli e della lunga serie di assassinii di magistrati, poliziotti, giornalisti indegna per un paese cosidetto civile. Salvatore ha constatato poi come tutto ciò si era rivelato un fuoco di paglia, l'alba auspicata un miraggio, la coscienza civile assopita sotto il peso dell'indifferenza e quella che sembrava la volontà di riscatto dello stato si era di nuovo spenta, sepolta dalla volontà di normalizzazione e compromesso. Mentre contro i giudici, quelli onesti, è iniziata una lotta diversa non più con il tritolo ma con armi più subdole, su tutte la delegittimazione della funzione del magistrato ( vedi i recenti casi De Magistris e Forleo, accusati di smania di protagonismo con il solo scopo di bloccare le loro inchieste scomode e affidarle a magistrati più ragionevoli e silenziosi, in una parola, corruttibili). Per questo Salvatore ha smesso di andare nelle scuole, non sentendosi più egli stesso portatore di ciò per cui il fratello e Giovanni avevano dato la loro vita. Il 12 luglio 2006 ha capito che quello non era l'atteggiamento giusto da tenere, che nonstante in Italia si era ristabilita di nuovo quella opprimente cappa di menefreghismo riguardo la storia del nostro scriteriato paese, specialmente quella compresa fra la fine degli anni 60' e la fine della Seconda Repubblica (1992). Ma Salvatore non doveva tacere, suo fratello Paolo da lassù non gliel'avrebbe mai perdonato! Così, dopo aver scritto una pungente lettera aperta che ho voluto riassumere sopra nei sui tratti salienti, ha ricominciato a girare l'Italia, cercando ancora, ma con scarso successo, di destare i nostri animi dormienti ed indifferenti, di farci aprire gli occhi. Così ha fatto venerdi 16 gennaio a Tolentino e per quanto mi riguarda, la sua missione è riuscita. Ho avuto l'occasione di assistere personalmente a quell'incontro ed io, che da un paio d'anni coltivo il sogno di diventare magistrato, ne sono uscito ancor più convinto di realizzarlo quel sogno. Pur con una punta di amarezza, quando ho realizzato che il mio Stato che dovrebbe proteggere le persone oneste combattendo con le prorpie forze tutti i criminali, specialemente quelli più violenti come i mafiosi, fa invece affari con gli stessi, affari, quelli delle organizzazioni criminali, che in generale ammontano a decine di migliaia di miliardi di euro! Chiedetevi perchè lo Stato, con i suoi mezzi, non è mai riuscito a scalfire, far diminuire anche di poco questa somma. Chiedetevi perchè il divo Giulio Andreotti non sia stato assolto poichè innocente dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ma perchè il reato imputatogli è andato prescritto! Chiedetevi perchè la nostra gloriosa Repubblica, nata sul patriottico sacrificio di migliaia di e migliaia di partigiani, non ha ancora svelato a noi, popolo italiano - ne facciamo parte tutti - i mandanti delle numerose stragi politiche e non, che hanno attraversato il nostro paese negli anni di piombo le quali, badate bene, nessun paese cosidetto civile ha mai avuto e che sono state tutte catalogate sotto l'inquietanze definizione di " Segreto di Stato" ( Piazza Fontana, Stazione di Bologna, treno Italicus, via D'Amelio, via Dei Giorgiofili, via Fani, solo per citarne alcune!). Nei prossimi giorni attraverso la pubblicazione di inchiesete contemporanee riguardo le strane connivenze fra mafia e politica, forse cercherete dentro di voi la risposta, vergognandovi, indignandovi, cheiedendo a gran voce VERITA'.
P.S. Le cose che ho scritto non vogliono essere una vera operazione politica che va a colpire un partito piuttosto che un altro perchè, purtroppo, non ci sono tra le attuali forze politiche presenti in parlamento partiti indenni da colpe e senza peccato. Se però qualcuno avesse letto tali porcherie e si porrà delle domande profonde, questo sarà qualcosa, perchè come ho detto Salvatore Borsellino la verità sulla strage di via D'amelio potrà venir fuori solanto se i giudici, le forze dell'ordine, i pochi giornalisti che se ne occupano si accorgeranno di non essere soli e avvertiranno nella nazione, soprattutto fra i più giovani una forte e vera sete di giustizia anche mediante pacifiche manifestazioni di piazza.
Leonardo Ercoli
2 commenti:
Proprio un bell articolo! Bravo leo! spero proprio tutta la felicità possibile per il tuo futuro!ti stimo molto!continua così!
Pur con una punta di amarezza, quando ho realizzato che il mio Stato che dovrebbe proteggere le persone oneste combattendo con le prorpie forze tutti i criminali, specialemente quelli più violenti come i mafiosi, fa invece affari con gli stessi, affari, quelli delle organizzazioni criminali, che in generale ammontano a decine di migliaia di miliardi di euro!
concordo
bravissimo leonardo,son pienamente d'accordo con te.Basta vedere le leggi approvate negli ultimi anni per vedere che nel nostro paese il tornaconto personale conta più della vita dei cittadini e della verità in primis!!!
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