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mercoledì 9 settembre 2009

Il primo giorno di scuola

Un'altra memorabile, caldissima estate è giunta al suo epilogo.
L'onda spumeggiante sulla quale abbiamo schiamazzato e scialato si è definitivamente ritratta.
Insomma, i biglietti di ritorno sono stati staccati, anche l'ultimo treno è passato. Campeggi, chalet, resorts, chi più ne ha più ne metta, hanno spento le luci, chiuso i lucchetti, serrato gli ingressi.
Anche i raggi del sole sembrano essersi affievoliti, e con la tipica temperatura settembrina, mite ma a volte pungente nel suo freddo umido... ritorniamo a scuola.
A malincuore? Beh, manco a dirlo.
Con ansia e trepidazione? Pure queste, a pensarci bene, ci sono sempre state... Anche se quel passo lo faremo per almeno altre 200 volte nell'arco dell'anno, il primo gradino dell'ingresso, il primo giorno di scuola produce sempre quel brivido inaspettato.
Che si scioglie, una volta entrati, fra saluti, abbracci e le corse al posto dei più accorti.
E poi ci sono i nostalgici racconti dell'estate agli amici ritrovati e le paure per l'anno scolastico a venire dette sol gaio sorriso di chi ancora realmente non ne soffre.
E' solo col suono della prima, agghiacciante campanella che capiremo, se lo capiremo, che la scuola è iniziata.
Ci sediamo, sgomitanti col vicino : -" Oddio, non mi pare vero"-
La kermesse dei prof. che sfila non è in assetto anti sommossa...è l'eccezione del primo giorno di scuola che vuole che studenti e prof., rilassati e contenti, dialoghino sul programma che affronteranno quell'anno.
-"Ah, dimenticavo - dice il prof - domani portate i compiti delle vacanze"-. Sì, la scuola è proprio cominciata!
I nuovi arrivati, invece, il gradino lo hanno fatto col batticuore.
Spaesati, chiedono della loro classe: -"Ehm...cercavo il IV B..."-. -"Scì coccu - risponde Luisa - ti ci porto io"-.
Entrano, si guardano attorno, prendono il posto che sarà di per anno, stringono le mani dei compagni di 5 anni: fra questi ci sono amici che saranno di una vita. Ma ancora non lo sanno e dopo aver scambiato qualche timida battuta, si siedono.
Allora qualche scalmanato dell'ultimo anno entra e li esorcizza simpaticamente: -" Cambiate scuola finché siete in tempo, voi che potete, noi non possiamo più."-. -" Sarà un inferno per cinque anni, studierete sempre, non uscirete mai."-
Ovviamente non è vero: semplicemente, altri lo avevano detto loro il primo giorno di scuola del IV ginnasio.
Ed è proprio ai nuovi arrivati che rivolgiamo il nostro "benvenuto" convinti che, scegliendo il Classico, come noi, avete fatto un ottimo investimento per il vostro futuro.
Un caloroso saluto va poi ai nostri amici rimandati, sia a quelli che hanno avuto il verdetto a giugno che a quelli che lo hanno avuto poche giorni fa, sia a quelli che sono rimasti, sia a quelli che hanno deciso di cambiare.
Quindi a quelli che hanno superato brillantemente gli esami di riparazione dopo lo studio estivo e che tornano con un sospiro di sollievo, fra i loro compagni.
Insomma, bentornati a scuola a tutti i seguaci di Giacomo dal blog Sciarada.

Martina Biondi

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